2017

ago
2017
02

scritto da in Archivio

Nessun commento

Miglior film

Uomo in mare (di Emanuele Palamara)

Film privo di fronzoli, giustamente sicuro dei propri mezzi e quindi diretto e duro come un pugno nello stomaco. Un kammerspiel in piena regola, denso e ottimamente realizzato, riesce ad essere claustrofobico persino nel finale metafisico, tra le onde del mare. Eccellente.

Miglior corto scuola

Il ragazzo con il pallone (di Antonio Petruccelli)

Storia di una passione nella periferia denuclearizzata (e un po’ degradata). Ottimi i giovani interpreti, tutti, supportati da una bella sceneggiatura e da una regia solida che strizza l’occhio al neorealismo. Per noi una gran bella sorpresa.

Miglior corto del territorio

Ieri e domani (di Lorenzo Sepalone)

Appare scontato citare Sorrentino, in particolare quello de “ Le conseguenze dell’amore” per questo film di Lorenzo Sepalone. Appare scontato eppure è necessario. Ma c’è dell’altro. Questo cortometraggio si avvale di una luce zenitale, priva di ombre mentre la narrazione procede in senso inverso, portandoci continuamente nelle zone di buio, nei coni d’ombra in cui intuire è meglio che capire. Ci è sembrata una scelta brillante e indizio di una marca autoriale ben definita. Ottima prova, di tutti.

Miglior corto la donna, la violenza, la vita

Mary Mother (di Sadam Wahidi)

Un lavoro tremendamente attuale e ben diretto. Un’opera coraggiosa e illuminante. Impossibile non assegnare il premio La donna, la violenza e la vita a questo piccolo gioiello giunto dal medio oriente. Bellissimo.

Miglior regia  e miglior montaggio

La condanna dell’essere (di Adriano Morelli)

Un cortometraggio godibile e ottimamente interpretato, impreziosito da una regia e un montaggio che non ha mai fretta ma si adegua con estrema precisione al ritmo delle sequenze. Difficile trovare dei difetti.

Miglior attore 4° memoria Stefano Nenna

Anna Rita del Piano (Papaveri e papere)

Film lieve, impreziosito da una regia partecipe, e da interpreti tutti perfettamente in ruolo tra i quali spicca Anna Rita Del Piano che per l’occasione si sdoppia e interpreta uno dei fantasmi più concreti che ci è capitato di vedere su questi schermi e la sua sorella gemella. Ottimo il feeling con la giovanissima protagonista ed entrambe contribuiscono in modo significativo all’ottima riuscita complessiva di questo lavoro.

Miglior attore

Massimiliano Rossi (La condanna dell’essere)

Massimiliano Rossi fornisce una performance corposa in un ruolo piccolo ma molto importante e il duetto con Maurizio Casagrande lo dimostra chiaramente. L’attore giusto al posto giusto… e noi, pubblico, non possiamo che ringraziare.

Miglior Musica e Menzione Speciale

Erma (Di Luciano Toriello)

La storia della Violinista Her affrontata con un piglio visivamente misterioso, situato tra il Cocteau de “Il testamento di Orfeo”e il Bergman de “L’ora del lupo”, cerca nella musica e nella performance attoriale il suo centro di gravità. Il risultato è pregevole, potente, a tratti violento… e resta negli occhi e nel cuore.

Miglior Fotografia

Papaveri e Papere (Di Adelaide De Fino)

Una fotografia intensa, dai toni talvolta accesi ci riporta ad un passato lieve e un po’ nostalgico. Una scelta consapevole, precisa e da noi molto apprezzata.

Menzione speciale

The Maltese Fighter (di Arev Manoukian)

La decima edizione di Corto e Cultura ha visto giungere moltissimi cortometraggi di grande qualità. Possiamo dire che i registi hanno “mostrato i muscoli” ed è stato per noi complicato premiarne uno piuttosto che l’altro. Alla fine l’ha spuntata Arev Manoukian con il suo modo secco e diretto di dirigere un piccolo gioiello.

Menzione speciale

Al Film “Aeffetto Domino” di Fabio Massa

La malattia, l’amore e il sogno in un film toccante e mai banale, interpretato in modo impeccabile e sincero. Difficile indicare l’interprete migliore in un’opera che evita senza troppi affanni di scivolare nella retorica, adottando la poetica del frammento tra soluzioni visive semplici ma molto efficaci all’interno di una storia potenzialmente piena di trappole. Premiamo la qualità complessiva di quest’opera; sentiremo parlare certamente ancora di questo lavoro e dei suoi autori. Finale un po’ duro ma necessario.

Attore del territorio 2017

Gianmarco Saurino

All’attore Gianmarco Saurino, cresciuto in maniera esponenziale a livello professionale cinematografico, grazie a credenziali artistiche acquisite sui vari set cinematografici oltre a studi ben mirati, dà orgoglio e notorietà a tutto il territorio di Capitanata. Well Done ed “In bocca al lupo”

SEZIONE SCENEGGIATURE

UNICA CLASSIFICATA: ADA DEL PORTO di Daniele Marasco

E’ l’unica sceneggiatura che la giuria di Corto e Cultura ha voluto premiare quest’anno. Ada è una ragazza di 18 anni che ha perso il padre e cerca di alleviare il dolore di questa perdita continuando a fare quello che lui amava fare: pescare sul porto. Un giorno un blitz della guardia costiera mette Ada davanti al comandante della Capitaneria che la prende a cuore e la convince a smettere di pescare e parlare con la sua mamma, perché “tutti abbiamo bisogno di qualcuno nei momenti di difficoltà”. I luoghi descritti con pochi particolari ci riportano al porto industriale di Manfredonia e ci fanno sentire questa sceneggiatura ancora più vicina. La giuria, unanime, ha voluto premiare questo testo, scritto e costruito in maniera efficace, per la sua delicatezza e per la sintesi del linguaggio che lo caratterizza.

Lascia una Risposta